La Storia del Sudafrica

Storia

La storia più antica del Sudafrica resta, malgrado le numerose testimonianze fossili, resta tuttora avvolta da un velo di mistero che, purtroppo, ci priva della completa e chiara conoscenza degli accadimenti che coinvolsero questo paese.

La moderna paleontologia indica il Sudafrica come la vera culla dell'umanità, ossia come il luogo in cui si verificò la nascita della specie umana. Ad appoggiare questa tesi esistono numerosi ritrovamenti di fossili di australopitechi: Homo habilis, Homo erectus ed Homo sapiens sapiens.
La storia compie poi un piccolo balzo riportandoci a 10000anni fa, tempo in cui il Sudafrica, come del resto tutta l'area dell'Africa Meridionale, era popolata dai boscimani a cui si aggiunsero poi popolazioni affini come i khoikhoi. Queste popolazioni nomadi erano rappresentate da cacciatori e raccoglitori, ma non diedero mai vita a grossi insediamenti né, tanto meno, accennarono a formare strutture di aggregazione più complesse.

Ecco che la storia compie un altro balzo in avanti riportandoci notizie del III e del V secolo, in cui popolazioni provenienti dal nord iniziarono ad affluire nei territori dell'Africa Meridionale, spingendo le originarie popolazioni che abitavano questi territori verso le  regioni più aride. Queste nuove popolazioni si insediarono sul territorio dell'odierno Sudafrica introducendo le proprie conoscenze di agricoltori e di allevatori.

La colonizzazione europea del Sudafrica arrivò nel 1486 quando, oltrepassando il Capo di Buona Speranza, l'esploratore Bartolomeo Diaz, esplorò per primo questi territori aprendo quindi la via marittima alle Indie.
Per il primo, vero insediamento sul territorio sudafricano si dovrà invece attendere il 1652 quando, a seguito dell'espansione coloniale degli olandesi, venne fondata l'attuale Città del Capo. Qui confluirono coloni di varie origini come olandesi, francesi, bavaresi e scandinavi che, sciolti i legami con la patria, diedero vita ad una comunità autonoma sviluppando persino una propria cultura ed una propria lingua. I coloni, che iniziarono ad essere indicati poi con il nome di 'boeri' (contadini), si espansero poi gradualmente verso est e verso nord.
Nonostante i rapporti con le popolazioni autoctone fossero relativamente buoni, i boeri furono costretti a scontrarsi con una popolazione, quella degli Xhosa, che si stava espandendo in direzione opposta alla loro, dando origine alla famosa Guerra della Frontiera del Capo.

I successivi accadimenti che sconvolsero l'Europa, tra cui l'avanzata di Napoleone Bonaparte e la successiva caduta dell'Olanda, si ripercossero anche sul Sudafrica che, quindi, cadde in mani britanniche.
I boeri non poterono fare altro che spostarsi verso nord alla ricerca di nuovi territori da occupare e finirono con il creare piccoli insediamenti che, nei secoli successivi si rivelarono però piuttosto fastidiose per l'Impero Britannico. Questo, attratto dalla scoperta dei ricchi giacimenti presenti sul territorio occupato dai boeri, diedero così inizio ad una serie di sanguinosi conflitti noti come guerre anglo-boere.
Come sappiamo, l'esito di queste guerre andò a favore degli inglesi che si conquistarono quindi il diritto di dominare sul territorio dell'odierno Sudafrica la quale, nel 1910, entrò a fare parte del Commonwealth sotto il nome di Unione Sudafricana.

Ovviamente l'influenza inglese si fece sentire anche negli anni a venire, motivo per il quale, anche se in modo marginale, anche il Sudafrica risentì degli effetti dei conflitti mondiali.
Finalmente, il 27 aprile del 1994, la voce che richiedeva la democrazia nel paese trovò accoglimento con l'indizione delle prime elezioni democratiche con suffragio universale per tutte le razze che abitavano nei territori dello stato.
Ancora oggi però, esistono numerose controversie per quanto riguarda l'orientamento ed certi connotati dell'attuale democrazia.

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